Accolta dal TAR la richiesta di sospensiva dei provvedimenti regionali impugnati SOSPESI I DECRETI CHE DEQUALIFICANO LA FONDAZIONE SANTA LUCIA: SI APRE UNO SPIRAGLIO DI LUCE, L’IRCCS REVOCA I 241 LICENZIAMENTI

( C. S.) La Direzione: “Ora la Regione collabori per risolvere la questione finanziara” Importante svolta nella crisi dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia. Il TAR del Lazio ha accolto la richiesta dell’Istituto di Via Ardeatina di sospendere gli effetti dei decreti regionali n. 41 e n. 56 del 2009: due provvedimenti emanati per definire “fabbisogno di posti letto,finanziamento e sistema di remunenerazione delle prestazioni di riabilitazione e lungodegenza post-acuzie per l’anno 2009” in attuazione del piano di rientro per la sanità del Lazio. In pratica i due decreti impugnati determinavano di fatto la dequalificazione della Fondazione e le disconoscevano le prestazioni di alta specializzazione per cui è nota. Aseguito di questi atti amministrativi si era reso inevitabile avviare le procedure di licenziamento collettivo per ben 241 lavoratori, poi sospese durante le trattative intercorse con la Regione in queste ultime settimane.

Ora, la decisione del giudice amministrativo ha consentito alla Direzione dell’IRCCS di revocare immediatamente tali licenziamenti. L’annuncio è stato dato alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, cui è stato però chiarito che lo stato di crisi della Fondazione permane in quanto va ancora trovata una soluzione definitiva ai crediti vantati nei confrontidella Regione Lazio per le prestazioni riabilitative di alta specialità erogate dall’Ospedale nel periodo 2004-2008. Ad oggi, infatti, l’Ente regionale ha corrisposto quasi 60 milioni di euro in meno rispetto a quanto avrebbe dovuto rimborsare alla Fondazione per i costi effettivi di tali prestazioni. Rimangono altresì in sospeso gli accordi di remunerazione per il 2009 e il 2010, ancora non sottoscritti nonostante i ripetuti impegni presi dal reggente della Pisana, Esterino Montino, nonche dal Commissario straordinario, Elio Guzzanti.

“Alla luce di questa determinante decisione del Tribunale amministrativo, possiamo tornare a sperare in una soluzione positiva alla drammatica e incomprensibile situazione in cui è stata fatta precipitare nei mesi scorsi la Fondazione”, ha commentato con cauto ottimismo Luigi Amadio, Direttore Generale dell’Istituto di riabilitazione neuromotoria. “Oraconfidiamo che la Regione Lazio collabori a trovare tale soluzione nel più breve tempo possibile, dando seguito agli impegni presi e a quanto già parzialmente disposto nei giorni scorsi”. Il riferimento è soprattutto al nuovo decreto regionale n.8 emanato lo scorso 21 gennaio che avrebbe dovuto stralciare la posizione degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico proprio dai precedenti decreti n. 41 e n. 56/2009, ora sospesi dal TAR.

Tale provvedimento però non ha fatto sufficiente chiarezza sul sistema di riconoscimento, organizzazione e remunerazione di questi istituti e delle prestazioni di alta specializzazione. Tanto che ieri il Tribunale Amministrativo ha sentenziato che “il recente provvedimento n. 8/2010 incide solo marginalmente nell’attenuare i gravi ed irreparabili danni dell’Istituto ricorrente, che riguardano la drastica riduzione sia delle prestazioni che dei posti letto”.

“Diamo comunque atto al Commissario Guzzanti e al Presidente Montino – ha precisato Amadio – di aver rivolto ultimamente una giusta attenzione al nostro problema e di aver mostrato, con dei primi atti concreti, la volontà di superare l’attuale situazione. Speriamo che ora vengano compiuti i passi decisivi, anche riflettendo su questa pronuncia del TAR”

Tra questi atti concreti messi in campo negli ultimi giorni dalla Regione c’è il riconoscimento del suo obbligo a dover far fronte in prima persona al credito vantato dall’INPS nei confronti della Fondazione Santa Lucia. “Purtroppo anche in questo caso – ha evidenziato Luigi Amadio – nonostante l’impegno preso non abbiamo ancora un riscontro concreto: proprio pochi giorni addietro INPS e Equitalia Gerit ci hanno notificato pignoramenti per 8 milioni di euro, contro i quali la Fondazione si vede costretta a ricorrere al Ttribunale Civile.

Per tutti questi motivi, alle organizzazioni sindacali è stato confermato il perdurare dello stato di crisi, pur nella soddisfazione espressa dal vertice della Fondazione Santa Lucia di aver potuto procedere alla revoca dei licenziamenti collettivi. Ciò nell’auspicio, unanimenente condiviso, che la Regione Lazio garantisca da ora in poi l’equilibrio finanziario dell’Ospedale e consenta la stabilità e la continuità delle indispensabiliprestazioni di qualità cui hanno diritto i cittadini.